Trasformare le transizioni difficili in percorsi di crescita Le stagioni ci ricordano una verità semplice: nulla rimane identico a sé stesso. Anche in noi esistono “autunni emotivi”, momenti in cui ciò che era familiare sembra staccarsi. La sensazione è quella della caduta: perdiamo un’abitudine, un ruolo, una relazione, un’idea di futuro. Eppure, come accade a una foglia nel vento, la stessa esperienza può essere letta come volo: un movimento verso un posto nuovo. Di seguito proponiamo un approfondimento pratico e accessibile per attraversare le fasi di cambiamento senza perdersi, in linea con l’approccio dello sportello SPAD+. 1) Capire cosa succede dentro: caduta e volo sono anche sguardi La mente cerca controllo. Quando cambia qualcosa, il cervello segnala “allerta”: aumenta l’ansia, si restringe l’attenzione, si moltiplicano i “se”. Non è un difetto: è un sistema di protezione. Il significato che diamo agli eventi conta. La stessa esperienza può essere letta come perdita (“non sarò più come prima”) o come passaggio (“sto cambiando forma”). Il significato non cancella il dolore, ma ne modula l’impatto e orienta le scelte successive. Le emozioni arrivano a ondate. Tristezza, paura, rabbia e sollievo possono alternarsi nella stessa giornata. Non è incoerenza: è adattamento. 2) Mappa delle transizioni: quattro passaggi ricorrenti Sconvolgimento – “Mi manca il terreno.” Segnali: caos, insonnia, pensieri ripetitivi. Sospensione – “Non sono più di prima, ma non sono ancora di dopo.” È la fase più fraintesa: sembra immobilità, in realtà è ristrutturazione interna. Sperimentazione – piccoli tentativi, prove-errore; nasce una timida fiducia. Integrazione – ciò che ho imparato diventa abitudine; emerge una nuova continuità. Non si procede in linea retta: si avanza e si torna indietro. È normale. 3) Strumenti concreti per “allargare le ali” A. Regolare il corpo (prima della testa) Respiro 3-3-6: inspira 3, tieni 3, espira 6 per 2–3 minuti; riduce l’attivazione. Radicamento sensoriale 5-4-3-2-1: 5 cose che vedi, 4 che tocchi, 3 che senti, 2 che annusi, 1 che assapori. B. Dare un nome (per non essere travolti) Scrivi due colonne: FATTI / PAURE. Separare i piani diminuisce il sovraccarico. Domanda guida: “Che parte è oggettiva e che parte è mia interpretazione?” C. Micro-scelte di direzione Definisci un passo di 15 minuti al giorno che va nella direzione desiderata (una telefonata, un modulo, 10 righe di CV, una passeggiata). La continuità vale più della grande impresa. D. Gentilezza verso sé Sostituisci il giudizio con la descrizione: da “sono debole” a “oggi ho bisogno di aiuto”. Stabilisci limiti morbidi: dire no a ciò che consuma, sì a ciò che nutre (sonno, cibo regolare, relazioni sicure). 4) Relazioni che sostengono il volo Specchi buoni: persone che non minimizzano e non drammatizzano, ma stanno. Richieste chiare: “Ho bisogno di ascolto, non di soluzioni” – “Mi aiuti a organizzare i prossimi due passi?”. Reti territoriali: servizi, gruppi, sportelli. Chiedere orientamento prima di sentirsi al limite fa la differenza. 5) Quando serve un supporto professionale Cerca un confronto dedicato se noti: insonnia o ansia intensa da più di 2–3 settimane; ritiro sociale marcato; pensieri autodenigratori persistenti; uso di alcol/sostanze per far fronte alle emozioni. Chiedere aiuto non è un fallimento: è un atto di responsabilità. 6) Come lavora lo sportello SPAD+ Allo SPAD+ trovi: Ascolto senza giudizio: puoi arrivare anche senza “parole giuste”. Validazione e chiarezza: distinguiamo insieme cadute reali e paure apprese. Orientamento pratico: indicazioni su servizi, tutele, opportunità formative e di inclusione. Piani leggeri ma concreti: micro-obiettivi, monitoraggio, rete con professionisti quando utile. A volte non è necessario “volare alto”: basta non cadere da soli. 7) Un esercizio per questa settimana Scegli un evento che vivi come “caduta”. Scrivi due narrazioni di 6 righe: Versione Caduta e Versione Volo (che possibilità apre, cosa ti insegna, chi può aiutarti). Sottolinea un’azione minima che deriva dalla Versione Volo e programmarla entro 48 ore. Condividila con una persona di fiducia o portala allo sportello. Non possiamo fermare il vento, ma possiamo imparare a usarlo. Tra cadere e volare, spesso la differenza è data da uno sguardo accompagnato, da strumenti semplici e da una relazione che tenga. Questo è il cuore di SPAD+. Vuoi parlarne con noi? Scrivici: ti ascoltiamo, senza fretta e senza maschere. #SPADPlus #Cambiamento #Resilienza #BenessereEmotivo #AscoltoVero #PsicologiaAccessibile
Anche la stampa locale parla del nostro sportello SPAD+
Ladispoli news racconta Spad+: Un presidio contro discriminazioni ed esclusione
Al via le selezioni per il corso gratuito di italiano per stranieri – Progetto SPAD+
È aperta la selezione per partecipare al corso gratuito di italiano per stranieri, finanziato dal FSE+ 2021–2027 e promosso nell’ambito del progetto SPAD+ – Servizio Polivalente Anti-Discriminazione, in collaborazione con Domus Cooperativa Sociale, Casa Comune 2000 e Training Academy. Obiettivo del corso Il corso è rivolto a cittadini di Paesi Terzi regolarmente soggiornanti in Italia, con un’età non inferiore a 16 anni, che si trovano in condizioni di vulnerabilità sociale o economica e che desiderano migliorare le proprie competenze linguistiche per favorire l’integrazione sociale e lavorativa. Dettagli utili Posti disponibili: 12 allievi Durata: corso di formazione professionale Modalità: online, con rilascio di attestato valido a livello regionale (ai sensi del D.lgs 16 gennaio 2013, n.13 e Legge Regionale 23 del 25 febbraio 1992) Frequenza obbligatoria Termine per la presentazione delle domande Scadenza: 25 agosto 2025, ore 12:00 Modalità: Consegna a mano presso Domus Cooperativa Sociale – Via Trento SNC, Santa Marinella (RM) Oppure tramite PEC all’indirizzo domuscooperativa@arubapec.it Prova di selezione Data: 26 agosto 2025 Orario: dalle ore 8:30 alle ore 14:00 Sede: Via Trento SNC, Santa Marinella (RM) La prova prevede una valutazione del livello linguistico. Contatti e informazioni Per qualsiasi informazione è possibile contattare: 0766 809293 progettospadplus@gmail.com Perché partecipare? Imparare la lingua italiana significa aumentare la propria autonomia, migliorare la qualità della vita quotidiana e avere più opportunità nel mondo del lavoro. Questo corso rappresenta un’opportunità concreta e gratuita per chi vuole investire sul proprio futuro. Non perdere questa occasione. Costruisci il tuo percorso. Inizia dalle parole.
Nostalgia sensoriale: quando un profumo riporta alla luce ciò che credevamo dimenticato
“Ho sentito l’odore del sugo della domenica… ed ero di nuovo seduto alla tavola di mia nonna, con le ginocchia che non toccavano ancora il pavimento.” Quante volte ci è successo? Un odore. Un sapore. Un colore. Un suono lontano. E improvvisamente siamo trasportati altrove. Non solo in un tempo passato, ma in una parte di noi che pensavamo dimenticata. Questa esperienza ha un nome: si chiama nostalgia sensoriale. Non è solo emozione. È memoria profonda, custodita nel corpo. La memoria sensoriale: più profonda della mente razionale Il nostro cervello archivia i ricordi in tanti modi. Ma quelli legati a odori, sapori e suoni vengono immagazzinati in aree antichissime del cervello (come l’amigdala e l’ippocampo), in stretta connessione con le emozioni. Ecco perché un profumo può farci piangere. O il sapore di un dolce può farci sentire, per un attimo, protetti, amati, interi. Non è solo nostalgia. È un ritorno temporaneo a una sensazione di casa. Cosa ci dicono questi ricordi? Spesso ci parlano di: • bisogni emotivi rimasti attivi: cura, protezione, appartenenza • momenti in cui ci siamo sentiti “visti” • relazioni che ci hanno lasciato un segno • parti di noi che desiderano tornare alla luce La nostalgia sensoriale non è un semplice rimpianto. È un faro interiore, che illumina ciò che è stato importante per noi. Come possiamo prendercene cura? Allo sportello SPAD+ lavoriamo spesso su ricordi difficili. Ma altrettanto spesso, accogliamo anche questi ricordi teneri, intensi, dolci, che non fanno male… ma fanno venire voglia di tornare a sentirsi vivi. Ecco come trasformiamo la nostalgia in risorsa: Le diamo spazio e dignità Usiamo i ricordi per riconoscere i bisogni del presente Aiutiamo le persone a costruire nuovi momenti “casa” nel qui e ora Un piccolo esercizio che proponiamo Prova a scrivere: • un profumo o un sapore che ti riporta a un ricordo preciso • cosa provi quando lo risenti • cosa c’è in quel ricordo che ti fa ancora bene Spesso lì dentro si nasconde ciò di cui abbiamo bisogno adesso. In conclusione Non aver paura di commuoverti per un biscotto o per il rumore della pioggia sul tetto. La nostalgia sensoriale non è debolezza. È il modo che ha il cuore di ricordarti che sei stato amato. E che puoi esserlo ancora. Vuoi parlarne con noi? Lo sportello SPAD+ è gratuito, riservato e accogliente. Qui puoi dare voce anche ai ricordi che non hai mai raccontato. Ti aspettiamo.
L’ascolto che cura
Perché partire dall’ascolto? Quando affrontiamo momenti di difficoltà, spesso il primo bisogno non è un consiglio. Non è una soluzione immediata. È essere ascoltati davvero. Con attenzione, con presenza, senza giudizio. Allo sportello SPAD+, l’ascolto è il cuore di ogni percorso. Che si tratti di un disagio psicologico, di una questione pratica o di un momento di confusione personale, offriamo uno spazio in cui poter parlare liberamente, senza dover avere già tutto chiaro. ⸻ Cosa significa ascoltare davvero? L’ascolto che proponiamo non è passivo. È uno strumento attivo di relazione e cambiamento, che si basa su: • Accoglienza: nessuna richiesta è “troppo piccola” o “troppo grande” • Tempo e ritmo: ogni persona ha i suoi tempi per raccontarsi • Sospensione del giudizio: puoi portare anche le emozioni che ti fanno vergognare • Riflessione condivisa: l’ascolto apre domande, non impone risposte ⸻ Cosa può succedere quando ti senti ascoltato? Quando ci sentiamo davvero ascoltati: • iniziamo a riconoscere meglio ciò che sentiamo • ci sentiamo più legittimati ad esistere con le nostre fragilità • scopriamo che non siamo soli • possiamo immaginare una via d’uscita, anche se ancora non la vediamo ⸻ Cosa offre lo sportello SPAD+? Oltre all’ascolto, proponiamo: • Colloqui individuali gratuiti con psicologə, educatori • Orientamento ai servizi del territorio • Spazi di confronto interculturale e intergenerazionale ⸻ Quando è utile rivolgersi allo sportello? Anche quando: • Non sai bene che nome dare a ciò che provi • Ti senti “di troppo”, “sbagliato/a”, “invisibile”, “discriminato” • Ti porti dietro una ferita (anche antica) • Vorresti solo uno spazio in cui poter parlare… senza dover essere forte ⸻ Come iniziare? È semplice. Puoi: • Contattarci via [telefono/email/link] • Venire di persona negli orari di apertura • Oppure compilare il modulo per richiedere un primo incontro Non serve sapere cosa dire. Serve solo sapere che possiamo ascoltarti.
Genitori con Figli in Casa Famiglia
Il rapporto tra genitori e figli è come un filo sottile e resistente: può tendersi, aggrovigliarsi, ma non deve spezzarsi. Quando un bambino viene accolto in una casa famiglia, i genitori possono sentirsi disorientati, colpevoli o esclusi dal loro ruolo. Un esempio storico: In molte società antiche, come nell’Antica Roma, l’affidamento di minori a figure esterne alla famiglia era una pratica comune per garantire loro un’educazione migliore. Anche oggi, il sistema delle case famiglia non è una separazione definitiva, ma un sostegno. Come possiamo aiutarti? ✔️ Informazioni sui diritti dei genitori ✔️Supporto nell’interazione con i servizi sociali ✔️Percorsi di orientamento per ricostruire un rapporto solido SPAD+ offre un punto di riferimento per mantenere il filo intatto. Hai domande? Siamo qui per ascoltarti.
Minori Stranieri Non Accompagnati: Un Viaggio Verso il Futuro
Immagina di salire su una nave senza conoscere la destinazione, senza una mappa e senza nessuno che parli la tua lingua. Questo è il viaggio che molti minori stranieri non accompagnati (MSNA) affrontano per costruirsi un futuro lontano da guerre, povertà o violenza. Un dato importante: Secondo Save the Children, ogni anno migliaia di minori stranieri arrivano in Italia da soli. Una volta giunti nel nostro Paese, vengono accolti in strutture dedicate esclusivamente a minori, dove possono ricevere supporto educativo, sociale e psicologico. Come possiamo aiutarli? ✔️ Orientamento sui diritti fondamentali ✔️Accesso a percorsi educativi e sociali ✔️ Supporto per l’inserimento nella comunità SPAD+ è qui per offrire una bussola a chi cerca il proprio cammino. Vuoi sapere di più? Scrivici per informazioni!
L’Inclusione Sociale: Un Ponte tra le Differenze
L’inclusione sociale è come un ponte sospeso tra due rive, una costruzione che permette alle persone di attraversare confini invisibili e di sentirsi parte della società. Per la comunità LGBTQIA+, come per molte altre minoranze, questo ponte è spesso fragile, soggetto a discriminazioni e pregiudizi. Lo sapevi? Nel 1969, a New York, i moti di Stonewall segnarono una svolta per i diritti LGBTQIA+, proprio come altre rivoluzioni hanno cambiato la storia dell’inclusione. Eppure, ancora oggi, molte persone affrontano discriminazioni in famiglia, sul lavoro e nella società. Cosa possiamo fare insieme? ✔️Creare spazi sicuri e accoglienti per tutti ✔️ Sensibilizzare e educare sulle diversità ✔️Favorire il dialogo tra generazioni e culture Lo sportello SPAD+ vuole essere un punto di riferimento per chiunque abbia bisogno di ascolto, supporto e orientamento per sentirsi parte della comunità. Vuoi saperne di più? Contattaci!